Bologna: 11.850 recensioni analizzate, il cibo vince sempre
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Bologna: 11.850 recensioni analizzate, il cibo vince sempre

Pubblicato il 19 giugno 2026

Delle prime 15 esperienze a Bologna ordinate per popolarità aggregata, calcolata moltiplicando rating per numero di recensioni, 13 riguardano il cibo. Non è un'impressione: è il risultato dell'analisi di 150 esperienze del catalogo PIQOD, per un totale di 11.850 recensioni verificate. Bologna è molte cose, ma dai dati emerge con chiarezza che la sua identità percepita dai viaggiatori si costruisce quasi interamente intorno alla tavola.

Cosa abbiamo scoperto

Abbiamo estratto un campione di 150 esperienze disponibili a Bologna alla data del 19 giugno 2026, provenienti da Viator e Tiqets. Per ciascuna abbiamo registrato prezzo, durata, rating e numero di recensioni. La metrica di popolarità che abbiamo scelto, rating moltiplicato per volume recensioni, premia le esperienze che combinano qualità percepita e massa critica di feedback, riducendo il peso dei prodotti con poche valutazioni, anche se eccellenti.

Tre dati emergono con forza. Primo: il rating medio dell'intero campione è 4.68 su 5, un valore alto ma coerente con la selezione operata dalle piattaforme. Secondo: la durata media di un'esperienza a Bologna è 179 minuti, circa tre ore. Terzo: 13 delle prime 15 esperienze per popolarità rientrano nella categoria food, da tour di mercato a corsi di pasta, a degustazioni guidate. La città dei portici compete con la città dei tortellini, e per ora perde.

Quanto costa davvero un'esperienza a Bologna?

Il prezzo mediano del campione è 85 euro, il che significa che metà delle esperienze analizzate costa meno di quella cifra e metà costa di più. Il primo quartile si attesta a 45 euro, il terzo a 145 euro: la fascia centrale in cui si concentra la maggior parte dell'offerta va quindi da 45 a 145 euro. Il prezzo medio, pari a 127 euro, è sensibilmente superiore al mediano, segnale che alcune esperienze di fascia alta, fino a 1.850 euro, tirano la media verso l'alto.

La durata media di tre ore posiziona Bologna su un profilo di esperienza sostanziosa, non una sosta veloce. Le esperienze food del campione si concentrano spesso intorno alle tre ore, con alcune degustazioni private che arrivano a quattro ore e mezza. Il walking tour generico, unica esperienza non food nelle prime cinque posizioni, si ferma a due ore. Chi visita Bologna con un budget nella fascia 45-145 euro trova la parte più densa dell'offerta catalogata.

Viator o Tiqets?

Il campione analizzato è composto da 139 esperienze Viator e 11 esperienze Tiqets, una distribuzione 93%-7% che rende qualsiasi confronto diretto statisticamente fragile. Non è detto che Viator offra un catalogo migliore a Bologna: è più probabile che Tiqets concentri la propria offerta su un diverso tipo di prodotto, tipicamente musei e attrazioni con biglietto d'ingresso, meno presenti in un campione dominato da tour guidati e corsi di cucina.

Dalle nostre analisi su altre città italiane, Tiqets tende a performare meglio quando l'offerta include ingressi a siti culturali con alta capacità di volume. Bologna ha un centro storico denso di attrazioni, ma il mercato delle esperienze guidate sembra ampiamente presidiato da Viator. Per chi cerca un ingresso a musei o monumenti specifici, vale la pena verificare anche il catalogo Tiqets separatamente, anche se nel campione attuale la rappresentazione è limitata.

Le esperienze con più riscontri

Il prodotto con il volume assoluto più alto di recensioni nel campione è un food e market tour da 120 minuti, con oltre 1.400 valutazioni e un rating di 4.9. Subito dopo, due esperienze con rating pieno di 5.0 raccolgono rispettivamente circa 880 e 800 recensioni: un tour gastronomico da locale e un corso di pasta con ragù, spritz e gelato. Un corso di cucina più intimo, con focus sulla pasta casalinga secondo la tradizione domestica italiana, supera le 500 recensioni mantenendo il rating massimo, un dato che segnala una domanda stabile per esperienze autentiche di piccolo gruppo.

Vale la pena notare che il tour culturale generico della città, l'unico walking tour non food nelle prime posizioni, raccoglie oltre 800 recensioni con un rating di 4.5: numeri solidi, ma inferiori ai concorrenti food sia in volume che in punteggio. Quello che manca nell'analisi è la stagionalità: non sappiamo se certi prodotti performano meglio in estate o in inverno, né se il rating medio del campione cambia con la composizione del pubblico. Sono domande che i dati aggregati attuali non permettono ancora di rispondere.

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