Perdifumo

Tour Amalfi & Paestum

8hAnnulation gratuite

Description

"C'est comme si un dieu ici avait construit sa maison avec d'énormes blocs de pierre." Friedrich Nietzsche a décrit la magnificence de Paestum lors de sa visite. Reconnu par l'UNESCO comme site du patrimoine mondial depuis 1988, le visiter revient à le faire un plongeon dans l'histoire et un voyage inoubliable à différentes époques.Le site, qui comprend non seulement le Musée national et les vestiges de l'ancienne agora grecque, comprend 3 temples dédiés à Héra, Athéna et Neptune, construits vers 500 av. La ville est entourée de murs de pierre monumentaux avec un périmètre pentagonal entrecoupé de 24 tours de guet.

Points forts

  • Tour di un giorno intero
  • Tour d'arte
  • Escursioni a terra
  • Tour archeologici
  • Tour storici
  • Prelievo dal porto
  • Escursioni nei porti di scalo
  • Bus turistici
  • Weather Dependent - Moderate
  • Privati e di lusso

Ce qui rend cette expérience spéciale

Guide en langue

Tedesco, Inglese, Italiano, Francese, Spagnolo

Transfert inclus

Raccolta in hotel / indirizzo

Ce qui est inclus

Inclus

  • parcheggio - carburante - pedaggi
  • Acqua in bottiglia
  • Aria condizionata nel veicolo

Non inclus

  • sono escluse le mance e tutto ciò che è considerato extra

Itinéraire

  1. 1

    L'itinerario proposto non può non partire da Piazza Flavio Gioia. il nome di questa piazza non è causale. Secondo la tradizione Flavio Gioia era un'inventore e navigatore italiano nato proprio ad Amalfi tra il XIII e XIV secolo a cui di deve l'invenzione o il perfezionamento della bussola magnetica. La statua è opera di Alfonso Balzico ed è datata 1892.Piazza Flavio Gioia è considerata la porta di ingresso di Amalfi, in quanto è la prima che i turisti incontrano arrivando in città. A breve distanza si raggiunge il cuore del centro storico in Piazza Duomo.

    Entrée incluse
  2. 2

    Proseguendo a piedi da Via Duca Mansone I passeggiando tra negozietti di souvenir e ceramiche in pochi secondi si arriva a Piazza Duomo, il cuore di Amalfi.Protagonista indiscussa della piazza è la Cattedrale di Sant'Andrea che ospita le spoglie del santo, patrono e protettore della città.La cattedrale di Sant'Andrea è il principale luogo di culto cattolico di Amalfi, sede vescovile dell'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni.Secondo una leggenda, san Francesco d'Assisi si recò nel 1218 in questo edificio per venerare le reliquie dell'apostolo ivi custodite e rimase in città per due anni. In tale occasione fondò il convento di Santa Maria degli Angeli, poi dedicato a Sant'Antonio.

    Entrée incluse
  3. 3

    Paestum è un sito archeologico di estrema importanza, riconosciuto nel 1998 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il sito si trova nel Comune di Capaccio in Provincia di Salerno. La “Piana di Paestum”, così i nostri antenati chiamavano l’estensione pianeggiante dai piedi delle colline al mare, era abitata già nella preistoria. Strabone – il più famoso geografo romano – racconta che Giasone (l’eroe del vello d’oro, la pelle dell’ariete dorato che aveva il potere di guarire per magia), guidando gli Argonauti, sostò alle foci del fiume Sele, dove dedicò un santuario a Hera (protettrice degli Argonauti). Furono la fertilità della piana e l’abbondanza di acque del Sele che avrebbero reso la pianura, poi chiamata pestana, una delle principali tappe tra l’oriente e l’occidente già nel II millennio a.C. I Greci, apprezzando la posizione geografica, vi fondarono intorno al 600 a.C. una città che chiameranno Poseidonia, in onore del dio del mare. Lo sviluppo edilizio significativo prese forma intorno alla metà del VI secolo a.C., infatti la costruzione dei templi cominciò pochi decenni dopo la fondazione della città. I tre templi greci di Paestum, costruiti tra VI e V sec. a.C., sono insieme a quelli di Atene ed Agrigento gli edifici templari meglio conservati dall’età classica. I templi sorgono nella parte centrale della città, che si estende per oltre 120 ettari ed è circondata da una cinta muraria, che anche se non si preserva per tutta la sua altezza, è uno dei circuiti difensivi meglio conservati in Magna Grecia. Il perimetro, di forma trapezoidale, è lungo 4750 metri, con ventotto torri poste a difesa delle quattro porte di accesso alla città: Porta Giustizia, Porta Marina, Porta Sirena e Porta Aurea (distrutta con la costruzione della strada delle Calabrie). Tra i templi era collocato il “mercato”, cioè la piazza centrale dove si tenevano le assemblee dei cittadini e si venerava la tomba (vuota, in realtà) del mitico fondatore di Paestum. Intorno ai templi e al mercato si estendevano i quartieri abitativi. I resti di case, terme e botteghe che si possono vedere oggi sul sito risalgono in gran parte all’età imperiale (I-V sec. d.C.), mentre ignoriamo ancora molti aspetti dell’abitato greco. La magnificenza di questa colonia, fondata dai coloni achei in fuga da Sibari, suscitò presto mire di conquista nei Lucani, popolazione italica dell’interno, che la occuparono intorno al 400 a.C. mutandone il nome in Paistom. I Lucani, pur non raggiungendo il livello culturale del periodo greco, vi continuarono le attività civili e militari. Cambiarono sia la lingua (dal greco al c.d. osco) sia la cultura materiale e i riti funerari. Non mancano però elementi di continuità, come per esempio il permanere della funzione dei templi. Ben altra potenza intanto andava espandendosi lungo la Penisola: Roma. Nel 273 a.C. Roma vi fondò una colonia latina e diede alla città il nome di Paestum. Fu un momento di grandi trasformazioni dell’abitato. Dopo l’abbandono, di Paestum non si parlò più per secoli, pur se i suoi templi si ergevano solenni tra la fitta vegetazione. Un po’ di merito per la riscoperta va ascritto a scrittori e poeti del ‘500 e ‘600 che, con le loro citazioni ne risvegliarono interesse e curiosità. Ma la riscoperta vera e propria ebbe inizio nella prima metà del ‘700. E’ questo il momento in cui Paestum diventa meta di un turismo colto e raffinato, che vedrà intellettuali ed aristocratici europei soggiornare tra le sue rovine come tappa obbligata del Grand Tour. Il sito ha attirato viaggiatori ed artisti come Piranesi e Goethe. Gli scavi della città cominciati nella primavera del 1907 misero in luce gran parte dei monumenti oggi visibili. Con l’arrivo alla direzione degli scavi di Mario Napoli l’area vive un momento di grande attenzione. Sono gli anni della scoperta della tomba del tuffatore e delle ricche tombe lucane. Il 27 novembre del 1952 fu inaugurato Il Museo Nazionale, che introduce con linearità le quattro stagioni cruciali della vita di Paestum e del suo territorio, dalla preistoria alla civilizzazione greca, lucana e romana.

    Entrée incluse

Informations utiles

  • I neonati e i bambini piccoli possono essere portati in carrozzina o passeggino
  • Animali di servizio ammessi
  • Sono disponibili trasporti pubblici nelle vicinanze
  • I neonati devono sedere in grembo a un adulto
  • Sono disponibili seggiolini specifici per neonati
  • Adatto a tutti i livelli di forma fisica

Politique d'annulation

Annulation gratuite disponible
  • Plus de 1 jour avant100% de remboursement
  • Entre 0 et 1 jours avant0% de remboursement

Prix par tranche d'âge

  • Viaggiatore0-120 anni
    745

Options disponibles

  • tour con auto

    tour con auto Durata: 8 ore auto Prelievo incluso

  • tour con minivan

    tour con minivan Durata: 8 ore minivan Prelievo incluso

Plus d'expériences à Perdifumo

Explorer par thème